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Quei libri che a metà ti cambiano la vita….

Avete presente quei libri, magari anche mattoni di 600 pagine, che dopo l’entusiasmo delle prime pagine diventano una noia mortale e non riuscite a leggerli? Ecco prendete uno di quelli: lo avete iniziato dopo aver sentito tanti commenti negativi. Voi siete superiori e dite ‘No, lo voglio leggere, secondo me è bello’. Lo iniziate, le prime 50, ma anche 70 pagine dai, sono bellissime, non vedete l’ora di finirlo. Poi tutto d’un tratto diventa una cosa noiosissima e ripetitiva. Andate avanti solo perché dovete, perché ormai lo avete iniziato e volete finirlo. Intervallate con altri libri che vi piacciono per non addormentarvi. Poi quando siete verso pagina 230, ecco!!! Diventa bellissimo, cambia totalmente volto, e in un’ora e mezza leggete 170 pagine. Mi è capitato proprio ieri con ‘Il mondo di Sofia’. Se ieri vi avessi dovuto dare un giudizio vi avrei detto ‘Si, carino. Se hai voglia di annoiarti per 600 pagine leggilo, è come un manuale di filosofia spiegato troppo alla lunga’...

Il mio posto preferito per leggere…

Partendo dal presupposto che basta avere un bel libro, poi ogni posto è perfetto. Che sia il letto, il divano, il bagno, il treno, un prato, una panchina… Però immagino che ognuno di noi abbia un posto preferito in cui leggere, un posto capace di riuscire a farci isolare con il libro, con la storia che stiamo leggendo, di farci diventare un personaggio vero e proprio del racconto. Questo mio posto è il mare. Specialmente in inverno. Il mare non inteso solo come spiaggia, non sono un’amante della sabbia, del sale sulla pelle. Mi piace l’idea del mare. Essere anche in una camera, ma sapere che quando esco di li mi trovo il mare mi rende capace di leggere libri più velocemente del solito. Mi rende capace di leggere un libro dal 500 pagine in un weekend, cosa che a casa, tra le distrazioni, gli amici e gli impegni quotidiani non riesco mai a fare. E’ strana come cosa, beh si. Sarebbe stato più normale se mi fosse piaciuto leggere sulla spiaggia. Però normale non lo sono mai stata....

Che cos'è un Giveaway?

Data la mia poca esperienza in fatto di Blog (appena aperto!!!) e del mondo relativo, stamattina spulciando tra le foto di Instagram ho trovato un ‘giveaway’ e subito, incuriosita mi sono chiesta cosa  fosse.  Leggendo le regole scritte sotto la foto ho capito che era un concorso. Mettere mi piace alla pagina, repostare la foto, invitare amici e aspettare l’estrazione. Semplice no? Poi se in palio ci sono anche premi, libreschi oltretutto, fantastico! Decido così di partecipare non a uno, ma a più Giveaway,  tutti quelli che riesco a trovare tra le foto suggerite. Curiosa però, decido di cercare qualcosa in più su internet. Mi imbatto in un sito terribile, ok parte con lo spiegare che cos’è, che viene fatto per promuovere i marchi, che spesso le aziende regalano un proprio prodotto ai Blogger per far si che tramite un Giveaway organizzato da loro venga conosciuto e bla bla bla. Tutte cose che avevo capito o comunque intuito anche io. Poi in fondo…ta dan. ...

Vi siete mai chiesti cosa passa nella testa degli altri?

Vi siete mai chiesti cosa passa nella testa degli altri? Nella testa delle persone che vengono giudicate 'diverse' 'sfortunate' 'pericolose'? Dei tossico-dipendenti? Dei senzatetto? Vi siete mai chiesti cosa provano? Cosa pensano? Cosa sognano? Per cosa soffrono? Cosa potrebbe aiutarli? Beh, Chiara Amirante,  fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti, lo ha fatto.  Nuovi orizzonti, nata nel 1993, ha l'obiettivo di intervenire negli ambiti di disagio sociale. "Stazione Termini" di Chiara Amirante è una raccolta di storie di persone 'disagiate'. Le storie però non vengono raccontate dal lato negativo, da una vita vista solo dalla parte buia, dalla parte senza speranza. Ma vengono viste illuminate da una luce, che seppur piccola rimane sempre accesa. La luce della speranza, del cambiamento, del salvataggio. La luce della vita. Se volete saperne di piu:  http://www.nuoviorizzonti.org/ Se volete acquistare questo 'duro' ma...