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Recensione "Colori ribelli" di A. Milardi - edito Milena Edizioni

In tempi moderni, qualsiasi cosa è caratterizzata da una divisione colori maschili-colori femminili. 
Nei negozi si vedono pareti di vestitini azzurri e pareti di vestitini rosa.
Il colore di un fiocco fa intendere il sesso del bambino appena nato. 
Le macchinine sono giochi per maschi, le bambole per le femmine.
Se qualcuno gioca con qualcosa "appartenente" all'altro genere viene visto male dalla società, così come se indossa altri colori. 

Ma un colore, in realtà, non identifica niente.
E' solo una convenzione ideata dalla società.
Sessi, generi, orientamenti stereotipati. 
Poca libertà, linee da seguire.

E' questo il tema del libri di cui oggi vi voglio parlare.

TITOLO: Colori ribelli
AUTORE: Antonella Milardi con illustrazioni di Alessandro Coppola
CASA EDITRICE: Milena Edizioni
PUBBLICAZIONE: Ottobre 2018
GENERE: Libri per bambini/ragazzi
FORMATO: Copertina rigida, 32 pagine, illustrato
PREZZO: €14,90 cartaceo
VOTO: 4,5 / 5 
SINOSSI: I colori rosa e celeste, stanchi della vita a cui li condanna l'umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall'improvviso cambiamento. Si mobilitano tutti i capi di stato, le forze armate e gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale. Quali saranno le ipotesi avanzate dagli specialisti? Riusciranno a far tornare i colori al posto "giusto"? 

Un breve racconto per bambini, che ho letto in circa 15 minuti. 
Il tono è simpatico, leggero e ben comprensibile. 
Versi in rima, che mantengono l'attenzione e fanno scorrere veloce il testo. 
Un modo molto leggero, adatto appunto ai bambini, di presentare un tema su cui però va fatta una riflessione ben più profonda. 
Ho deciso di leggere questo breve libro pur non essendo più una bambina e pur non avendo bambini con cui leggerlo, e ammetto che lettura si è rivelata all'altezza delle aspettative. 

Molto interessante l'introduzione per i genitori in cui è espressa la tendenza della società a stereotipare, a ridurre la differenza maschio-femmina a una linea netta di confine, che corrisponde ad una divisione di giochi, vestiti, attività, comportamenti, atteggiamenti, modi di dire,...con l'invito poi di tralasciare tutto ciò per promuovere e anzi, esaltare la diversità, assecondarla, appoggiarla. 
Si presenta quindi come un racconto per bambini, volto probabilmente a far capire ai bambini che non esistono, in fondo, divisioni. 
Che non si deve e non si può prendere in giro un bambino, se gioca con una Barbie, o una bambina, se gioca a calcio. 
Ma in fondo, come molti libri per bambini, l'insegnamento più grande è volto agli adulti. 
Perchè l'inizio della divisione è stata dettata da comportamenti loro, da strategie di mercato, aziendali,..
Perchè sono gli adulti i primi ad attribuire colori precisi ai neonati a seconda del loro sesso.

Una storia leggera, simpatica, riflessiva. 
Ottime rime.
Ottime illustrazioni che accompagnano il testo.
Ottima lettura da poter fare coi bambini per potergli insegnare, delicatamente, che si può essere tutti uguali.
Ottima lettura anche per i grandi, perchè per certi temi non si è mai troppo grandi. 




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