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Recensione "La risata del barbaro" - Voland

 Buon primo sabato di dicembre,

il freddo è arrivato, la neve anche, e qui da me anche il diluvio.

E così, vi parlo di un libro semplice, divertente, ambientato in estate, così proviamo a scaldarci.

Il libro in questione è "La risata del barbaro" di Sema Kaygusuz, edito da Voland.

Siamo in Turchia, sulle coste del mar Egeo, durante alcuni giorni di vacanza in un hotel sulla spiaggia. E' il Colomba Blu e, una notte accade un fatto strano. La mattina dopo, la biancheria pulita di tutto l'hotel, viene trovata sporca di urina. Tutti i dipendenti si interrogano su cosa è successo, quando è successo e come è potuto succedere. Ma soprattutto, la domanda principale è "Chi è stato?". Iniziano così le accuse, sia tra i dipendenti, sia tra gli ospiti, soprattutto perché la notte prima un ospite era stato avvistato in un comportamento sospettabile. Ma non finisce qui, perché per giorni vengono trovate altre cose danneggiate nell'hotel, e al tempo stesso emergono i problemi tra gli ospiti stessi. Coppie sposate in lite, amici alla ricerca di una definizione per il loro rapporto... Attraverso un frizzante racconto, il libro ci restituisce uno spaccato della società turca, una piccola finestra con una moltitudine di persone, situazioni, rapporti in grado di rappresentare una realtà intera in miniatura.

Premetto che, prima de "La risata del barbaro", non mi ero mai approcciata ad autori/autrici provenienti dalla Turchia e che, quindi, è stato una ventata d'aria fresca su un mondo nuovo e che vorrei approfondire. 

La storia è divertente, semplice all'apparenza ma, come detto, è ricca di spunti, di inquadrature, di descrizioni, di tagli che catapultano il lettore in personalità complesse, storie importanti, argomenti toccanti e seri... 
Il linguaggio è estremamente d'effetto, i fatti vengono narrati senza filtri, come se il lettore fosse lì ad osservare le scene, coi suoi occhi (un doveroso merito alla traduttrice, Giulia Ansaldo, per aver reso possibile tutto ciò). 
Una storia che sembra così lineare, così puramente descrittiva. Ma con grande sorpresa si rivela una storia che racconta storie, piani che si evolvono su dislivelli, strade che prendono parallele e poi si ricongiungono alla principale, collegandosi tra di loro per poi correre via di nuovo.
Una storia di facile comprensione immediata, ma che poi successivamente riporta il lettore con la mente a quella spiaggia, quel molo, quegli scogli, quelle stanze, a chiedersi il perché e il come di ciò che è successo.

Una delle letture più brillanti, fresche, piene di novità del 2020.

Una lettura da regalare per portare un pizzico di vivacità, un weekend di sano divertimento, per alimentare una sete di curiosità per una realtà diversa dal solito. 

Per saperne di più, vi lascio QUI il link della casa editrice. 


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