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Recensione "Un giorno uno di noi" di G.Pastore - Marsilio

La potenza di un libro, che ti travolge e non si stacca da te finché non hai chiuso l'ultima pagina e, a volte, anche dopo fa fatica a lasciarti andare. 

Così lo guardi e ripensi alla storia che hai appena letto, che hai appena vissuto, riga dopo riga.

Stati d'animo, emozioni, sensazioni...

Tutto ciò che racchiuso tra quelle due copertine entra a far parte di noi e, se siamo fortunati da riuscire ad assorbire qualcosa da ogni libro con cui entriamo a contatto, ne farà sempre parte.

Non mi succede spesso ultimamente, molti libri mi toccano, molti libri mi entrano dentro. Ma non così, non così tanto da farmi svegliare alle 5 di mattina con la voglia di continuare il viaggio.

Per cui, ora, mi chiedo "Come è possibile parlare, poi, di un libro del genere? Come è possibile descrivere così tante sensazioni a parole?".

E la risposta è sempre la stessa "Non lo so!".

Allora, solitamente, provo a scrivere di getto, "di pancia", come si usa dire. Scrivo ciò che viene, senza riflettere e senza pensare.



"Un giorno uno di noi" di Giancarlo Pastore è un romanzo di vita. Parla di Graziano, ragazzo laureato che lavora come cameriere e vive con un amico, Alex. Ha un passato che lo perseguita, caratterizzato da una famiglia priva d'amore e di affetto. L'unica forma di amore che ha mai conosciuto è quella del suo cane, Lucky. E così, quando un giorno un cliente abituale del ristorante, Edoardo, gli chiede di partire assieme a lui per un viaggio negli Stati Uniti, tutto pagato e con uno stipendio. Graziano, sempre abituato ad essere quello non considerato da nessuno, si chiede perché e perché proprio lui. Non si dà una risposta ma decide di accettare, necessitando di un cambiamento. E così partono, e in quel viaggio scoprirà nuove forme di amore.

È un viaggio, sia fisico che mentale perché attraverso i sogni e i flussi di pensieri di Graziano veniamo a conoscenza di cose successe in passato, di sentimenti vissuti, dolori attraversati, che coinvolge a pieno il lettore che si ritrova ad essere parte integrante del racconto. 

A chi legge, così come ai due protagonisti, pesa il silenzio dei momenti di stanchezza e imbarazzo, pesano le incomprensioni che puntualmente caratterizzano il loro rapporto, pesa l'orgoglio che spesso caratterizza i due caratteri, l'orgoglio di chi non vuole condividere troppo. 

Ma al tempo stesso il rapporto sempre crescente, l'affetto che, seppur spesso mascherato, viene sempre più a galla, la voglia di toccare l'altro, più emotivamente che fisicamente arrivano dritti al lettore, coinvolgendolo nel vortice di sentimenti che caratterizza la storia. 

È un romanzo di vita, come ho detto all'inizio. Nella sua linearità, un viaggio che attraversa gli Stati Uniti di città in città, è pieno di spunti, di passi avanti e indietro, di svolte, di alternative. Proprio come è la vita, che ti sorprende con cose che non ti aspetti da un momento all'altro. 

È un romanzo pieno di amore e sentimenti. È un romanzo potente che, attraverso un linguaggio semplice e diretto, non lascia spazio ad equivoci ma trasmette alla perfezione ciò che succede. 

E al tempo stesso però lascia lo spazio di sognare. Sognare l'amore, sognare l'amicizia, sognare rapporti veri e non basati sul bisogno all'occorrenza. Sognare la felicità, il riscatto, la vita che può cambiare. 

Sognare di farcela, di poter voltare pagina, riscoprire le cose belle e riscrivere da capo la nostra storia. 

Nostra, decisa da noi, voluta da noi. 

A chi è rivolto?

A chi ha sogni nel cassetto, a chi pensa siano troppo grandi per essere realizzabili ma nonostante tutto non molla. A chi sa che l'amore di un animale è l'amore più puro che si possa vivere. A chi crede nei rapporti puri e puliti. A chi crede all'empatia, alle persone che trasmettono buone sensazioni fin dal primo istante. A chi ha bisogno di storie travolgenti e potenti. Ecco, questo è il libro perfetto per voi.

 

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