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Recensione "La memoria della cenere" di Chiara Marchelli, NN Editore


Solitamente prima di scrivere la recensione aspetto, rifletto, sedimento.

Oggi però voglio scrivere di getto, non appena ho finito il libro, l’ultima riga.

Perché sono in treno, un treno che mi porta lontano da casa, da dove sono nata e cresciuta. Da dove ho la mia famiglia, i miei amici, i posti in cui passavo i miei sabato pomeriggio.

Oggi scrivo con un nodo allo stomaco, con le lacrime agli occhi.

Oggi mi sento un po’ Elena.

La decisione di andare lontano da casa, per inseguire un sogno, il mio sogno.
Dolorosa all’inizio, dura, destabilizzante.
Ma poi diventata normalità, quasi una liberazione.
Capacità di adattarsi, di mettersi in gioco, di conoscersi meglio.

Procediamo con ordine però.

"La memoria della cenere" di Chiara Marchelli, edito NNEditore e pubblicato Giovedì 24 Gennaio 2019, prezzo di copertina 18.00 euro. 
(Potete scoprire tutto, ma soprattutto acquistarlo cliccando QUI.)



Una storia profonda, Elena, ragazza italiana e Patrick, ragazzo francese. Entrambi emigrati a New York. Una vita serena, due persone realizzate. Poi all’improvviso la malattia che rompe ogni equilibrio, ogni certezza. Una scelta condivisa di partire, di andare in un luogo che non appartiene ad Elena, così come non le appartiene più la persona che è diventata. Sembrano ristabilirsi le cose, lì, in quel piccolo paese, nella casa appartenuta alla famiglia di Patrick. Ma poi bastano sette giorni, una visita dei genitori di lei e un vulcano, il Puy de Lug, a far tremare, oltre che la terra, anche le certezze di Elena. Tanti dubbi, tanti pensieri. Malessere fisico, il suo, ma anche psicologico. Dovuto a Patrick e al suo passato. Dovuto ai genitori e al rapporto con loro. Dovuto alla voglia, forse necessità, di sentirsi ancora figlia.

Un linguaggio profondo, semplice ma articolato.
L’enorme capacità di descrivere ogni singolo dettaglio, ogni singola persona, situazione, sensazione, ogni stato d’animo in un modo estremamente approfondito, toccante.
Coinvolgente soprattutto, che ti fa vivere la storia assieme a loro, assieme ad Elena, che racconta tutto in prima persona.

La malattia, la lontananza, la confusione, la necessità di evadere ma al tempo stesso di tornare a casa, la voglia di un contatto, la mancanza di coraggio nel cercarlo.

Un mix di sentimenti a volte contrastanti tra loro, come è normale che siano nella vita reale.

Personaggi riflessivi, profondi, di cui vengono analizzati tutti i lati caratteriali, tutti i pensieri.

Una storia toccante, che ti entra dentro, che ti tira verso di sé e per questo, caratteristica più importante, vera e sincera.

Lettura da fare tutta d’un fiato, ma al tempo stesso da dividere in piccole dosi perché talmente bella che ogni pagina meriterebbe di soffermarcisi sopra per parecchio tempo a pensare, ad immedesimarcisi.

Libro consigliato a chi vorrebbe scappare, a chi vorrebbe tornare.
A chi è scappato, a chi è tornato.
A chi non ha avuto il coraggio di scappare, a chi non ha il coraggio di tornare.

Fatelo. Fate tutto quello che vi sentite. Senza avere paura.

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