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Recensione "Universi paralleli" di Roberto Paura, CentoAutori

"C'E' VITA SU MARTE" 
Questo è quello che ormai sentiamo dire molto spesso -se non ogni giorno- in telegiornali, talk, titoli dei giornali, pubblicazioni. 

Ma se non ci fermassimo qui, se andassimo oltre..
Se ci chiedessimo..
C'E' SOLO IL NOSTRO DI UNIVERSI? 

E' quello che si è chiesto anche Roberto Paura, dottorando di ricerca in comunicazione della fisica all'università di Perugia, scrivendo "Universi paralleli - perchè il nostro universo potrebbe non essere l'unico", edito Cento Autori nel 2017. 

Partiamo dall'inizio però, perchè farvi una recensione su questo libro non mi è per nulla facile. 
Premetto che mi è stato abbastanza difficile leggerlo, e non perchè sia scritto male, ma perchè tratta temi molto interessanti, ma che necessitano un linguaggio specifico della materia, di cui io non ho le basi. E' stata probabilmente mia presunzione volerlo leggere a tutti i costi come fosse una lettura normale da fare prima di andare a dormire. 

"Secondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono valori che non la rendono possibili. Negli ultimi trentanni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore della congettura del “multiverso”, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non infinito, di universi. Una volta dominio della fantascienza, questa congettura potrebbe oggi spiegare tante stranezze della scienza, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della fisica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi, lì fuori?"

Questa è la sinossi che troviamo nella presentazione del libro. 
Ma partendo dall'inizio, cos'è l'universo? Viene definito come tutto lo spazio e tutto ciò che contiene. 
E allora, a me viene da chiedermi, se è tutto, come possono essercene altri? 
Qui entra in ballo il concetto di multiverso, cosa che io ho tentato di capire tramite una semplificazione di una teoria di Stephen Hawking. 
Tale teoria ha preso il posto della precedente, secondo cui esisteva un numero illimitato di universi, tutti differenti tra loro, e la domanda era perchè il nostro, dove è possibile la vita, fosse così adatto ad accoglierci e così bilanciato. 

La nuova teoria, ultimo lavoro di Hawking, invece prevede che il Big Bang, dopo aver creato il nostro universo, abbia continuato con le inflazioni cosmiche (ovvero con le fasi primordiali di accelerata espansione dell'universo), creando così un universo dopo l'altro, tutti simili, e tutti con le stesse leggi fisiche. 



Tornando al libro, che comunque ho letto e anzi, studiato, alla fine lo consiglio. Apre porte, fa venire in mente idee, ti fa venire voglia di aprire un libro di fisica o una pagina internet e cercare, capire di cosa sta parlando, cosa sta spiegando. Certo è che ci vuole tempo per chi, come me, è ignorante in materia. Ma si sa, ampliare la conoscenza, esserne affamati, è sempre un arricchimento personale. 

220 pagine per 12,80 euro, pubblicato a Maggio 2017. 

Potete trovarlo sul sito della casa editrice, sul sito dell'autore, oppure potete acquistarlo da Amazon





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