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Recensione "I sogni non sono nuvole" di Andreas Muller.

PREMESSA: Ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi dato l'opportunità di leggere questo capolavoro e per averlo pubblicato, dando a tutti l'opportunità di leggerlo e di conoscere un po' meglio Andreas. E ringrazio Andreas per aver deciso di mettersi a nudo, di condividere con tutti esperienze e fatti della sua vita che possono insegnare tanto.


Quante volte si giudica all'apparenza?
Quante volte guardando un personaggio famoso in televisione si dice "Ha la vita perfetta, ha i soldi, è famoso. Cosa si può volere di più?"
Quante volte vedendo un ragazzo diventato famoso si pensa che si sia montato la testa e che si creda già arrivato, il migliore?

"Una volta che hai vinto e ti sei portato a casa la coppa, che mamma custodisce gelosamente sul tavolo della sala, devi farti un mazzo tanto per restare sulla cresta dell'onda. So di essere solo all'inizio, ogni giorno che passa vivo con la paura di poter scomparire nel dimenticatoio. Rispondo così a tutti quelli che mi accusano di essere diventato famoso e straricco: <<Okay, ragazzi, non avete capito niente di come funziona il mondo. Famoso sì, ma fino a quando? Straricco proprio per niente>>. La fama è un'onda che va e viene, il sogno continua sempre invece."

Queste sono le parole di Andreas Muller, vincitore dell'ultima edizione di Amici, e autore della sua autobiografia, pubblicata da Sperling & Kupfer lo scorso 14 Novembre.
"I sogni non sono nuvole" è il titolo del libro. Già perché Andreas, 21 anni compiuti lo scorso Giugno, sa benissimo, nonostante la sua giovane età, che per raggiungere gli obiettivi desiderati, per realizzare i propri sogni, bisogna lottare concretamente, con tutto sé stesso, contro ostacoli spesso molto più grandi di sé.



«Il mio lato sognatore a volte prende il sopravvento e mi spinge a fantasticare nei momenti più impensabili. È così fin da quando ero bambino e faccio di tutto per non smettere». Timido, schivo, sensibile ma determinato: ecco Andreas Müller, il vincitore di Amici 2017. Porta un nome tedesco perché i suoi si sono conosciuti in Germania, dove è nato. Sua mamma però è italiana, e quando lui è ancora piccolissimo la famiglia si trasferisce nelle Marche. A scuola pochi amici, a casa due fratelli, Daniel il primogenito, e Alessio, l'ultimo arrivato. In famiglia la vita non è facile, ci sono preoccupazioni e difficoltà, così Andreas quando la realtà gli sembra troppo dura si rifugia nella fantasia. A nove anni la sua prima volta sul palcoscenico e il suo incontro con il ballo, ma solo a quindici inizia a danzare davvero e scopre una passione che forse gli ha anche salvato la vita. La solitudine e le gioie, il rapporto con il fratello Daniel, l'incontro con il buddhismo, gli sbandamenti, la strada a tappe per arrivare ad Amici e la vita nella casetta, l'amicizia con Riki: un racconto sincero pieno di emozioni e di verità che rivelano tanto di un'intera generazione.

Titolo: I sogni non sono nuvole
Autore: Andreas Muller
Pagine: 183
Prezzo: 16,90
Link: Clicca qui

Ciò che il libro racconta non è solo il -a molti già conosciuto- percorso ad Amici.
E' proprio questo il più grande pregio del libro: il quadro completo della vita di un artista, considerato oggi idolo di molti, con le cose belle e con le cose brutte.
Già, perché se Andreas viene considerato idolo, dopo la lettura di questo libro può essere considerato esempio per tutti i ragazzi -e non- che stanno attraversando un periodo più o meno buio, che vivono in una situazione familiare non perfetta, con difficoltà e con ostacoli da superare, che stanno pensando di non arrivare mai al traguardo, di mollare.
E ciò che proprio il ballerino insegna, usando le sue parole, è "Non si molla un cazzo.".
Il linguaggio usato è molto diretto, come che fosse una chiacchierata tra amici, e proprio per questo le sue parole, le sue esperienze arrivano dritte al cuore di chi legge, provocando non poche emozioni:
ammirazione per la forza e la determinazione avuta nel rialzarsi, nel riscattarsi,
gioia per i primi obiettivi raggiunti,
tenerezza per il grande cuore rappresentato dall'amore e dalla riconoscenza per la famiglia.
Al contrario del comune pensiero che la notorietà genera vita perfetta e felicità, la sua vita non è mai stata perfetta. E le pagine di questo libro ne danno un perfetto ritratto.
Andreas non ha paura di mettersi a nudo, di raccontare gli avvenimenti senza filtri.
Non si vergogna dei propri errori, dei propri sbagli.
Non si vergogna dei propri periodi bui, dell'aver pensato di non farcela, di non arrivare mai all'obiettivo.
Non si vergogna di essere inciampato in strade sbagliate.
Autobiografia da leggere tutta d'un fiato, adatta ad ogni genere di persona.
Già, perché anche chi non è più ragazzo, anche chi non vuole diventare ballerino, anche chi ha una vita con meno ostacoli, un sogno chiuso nel cassetto lo ha.

I SOGNI NON SONO NUVOLE,
 E NON SI POSSONO SPAZZARE
VIA CON UN SOFFIO DI VENTO.




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